Ricerca ed Innovazione nel 2022

La Ricerca e l’Innovazione sono chiavi fondamentali per l’evoluzione aziendale. Nel mondo odierno in cui velocità, creatività e apprendimento continuo fanno da padrone è importante ammodernarsi e introdurre soluzioni utili, ma imprevedibili. Fino a qualche anno fa, per avere successo occorreva anticipare i tempi, introducendo sul mercato prodotti o servizi più innovativi degli altri. Oggi non basta trovare il giusto sentiero, bisogna creare la strada. Misure agevolative come il nuovo Patent Box e il piano Transizione 4.0, possono supportare le imprese italiane in questa fase delicata, incentivandole a produrre opere di ingegno e ad investire in beni, processi e conoscenze dall’alto contenuto tecnologico. L’avanguardia tecno-imprenditoriale dovrà esplorare nuovi orizzonti non preconfezionati, attivando piani e risorse che avranno il compito di sperimentare nuove vie mai battute, introducendo piccoli o grandi cambiamenti che consentiranno alle imprese di rimanere a galla in un mondo iper-competitivo e ultra-globalizzato. In un momento storico dove la digitalizzazione sta garantendo il monopolio economico dei big e la sostenibilità riporta l’attenzione sugli ultimi, la ricerca e l’innovazione possono fare da collanti fra questi due opposti garantendo un approccio olistico al mondo lavorativo che consentirà ai piccoli di crescere ai grandi di integrarsi con le realtà locali e al mondo intero di evolvere. Occorre Coraggio, Spirito Imprenditoriale e tanta Ricerca ed Innovazione.  Ci rivolgiamo agli imprenditori: sfruttate queste ottime agevolazioni. Noi saremo al vostro fianco. CONTATTACI

Basta Sopravvivenza! Commercianti, guardiamo insieme al futuro

La pandemia ha sconvolto il settore commerciale. Molte micro e piccole imprese si sono trovate sprovviste e incapaci di proseguire. I motivi sono molteplici da quelli sanitari a quelli politici. I commercianti sono frustrati, stanchi, arrabbiati. Una difficoltà più grande del solito imprevisto Di certo a livello economico-finanziario, la stragrande di loro ha dovuto rivedere i propri asset e la propria organizzazione. Riorganizzare un’impresa, quando l’attività è ferma, quando le limitazioni sono molteplici e i fondi non ci sono diventa operazione impossibile. Abbiamo conosciuto imprenditrici e imprenditori che per mancanza di clientela si sono dovute arrangiare in altri lavori, precari, per riuscire a sopravvivere. Molte volte questi impieghi venivano svolti ad orari impossibili, in quanto la propria azienda, seppur chiusa o “bloccata”, necessitava comunque di essere gestita e curata. Pertanto, anziché suddividersi tra due o più lavori ci si trovava ad essere coinvolti contemporaneamente in molteplici mansioni. Non tutti sono riusciti a resistere. Seppur resilienza è diventata una parola stra-abusata, di fatto sopravvivere è stato il verbo che meglio fotografa la realtà attuale. Oggigiorno, nonostante l’emergenza si stia allontanando, i commercianti stanno cercando metodi e soluzioni che possano aiutarli a mantenere accesi i loro sogni: vivere dignitosamente del proprio lavoro. La Speranza c’è e va raccontata La buona notizia è che ci sono storie positive. Qualche naufrago è riuscito a nuotare e rimanere a galla, sfruttando le potenzialità delle moderne tecnologie. La pandemia ha spinto il settore del commercio ad usare il web ad interconnettere offerenti e richiedente, pur rimanendo distanti. L’online ha aperto molte strade e ha consentito di raggiungere clienti e luoghi prima impensabili. Il digitale, per alcuni, è stata una soluzione che ha abbattuto le barriere della crisi, superando limiti e limitazioni dovuti alla pandemia. La possibilità di promuoversi e vendere online, di sfruttare il sistema di delivery e il “prenota e ritira” in negozio ha permesso la prosecuzione di diverse attività. Non tutti però sono riusciti. Strumenti e metodi possono aiutare a risolvere problemi e a trovare soluzioni, ma, come sanno bene gli artigiani, la differenza sta nel saperli utilizzare. Oltre i media ci sono le idee e i progetti I media ci fanno credere che il digital sia la panacea di ogni male, ma di fatto, nella nostra quotidianità, notiamo un digital divide enorme, tra i big e i piccoli, e soprattutto una incapacità da parte degli imprenditori “locali” di trovare un vero beneficio nei “nuovi” strumenti informatici. Questo perché alla base della maggior parte delle imprese commerciali c’è una organizzazione, basata su metodi tradizionali che, giustamente, è legata ad un metodo di fare commercio vis à vis, dove il contatto umano è al centro di tutto. Quindi, cosa fare? Come si può uscire da questo vicolo cieco? Nessuno ha la bacchetta magica e non si possono dare garanzie. Di certo una buona strategia potrebbe essere quella di integrare le soluzioni “abbatti barriere”, come lo sono gli strumenti digitali, alle tecniche tradizionali di vendita. Azioni utili potrebbero essere: pensare ad una trasformazione graduale anziché radicale, rivedere i propri piani di vendita, di promozione, di comunicazione, di coinvolgimento della clientela, prospettare degli investimenti con impatto nel medio-lungo periodo e infine scegliere i giusti strumenti per riuscire a realizzare le azioni sopra citate. Le armi per proseguire il viaggio In periodi di crisi, meditare, pianificare e investire sono 3 armi vincenti che possono decidere il futuro di una attività. Il vero centro della questione non è la corsa al digitale, ma la trasformazione sapiente che consenta di proseguire nonostante il caos economico-sociale attuale. I commercianti potrebbero attuare dei sistemi di accoglienza sicuri nei propri locali e al contempo strutturare dei metodi di consegna a domicilio, di ritiro in negozio, di vendita online (non solo e-commerce, ma anche televendita), tali per cui possono proseguire le loro attività nonostante le emergenze sanitarie. LE AGEVOLAZIONI Investire senza un supporto economico è difficile. In questo momento, però, sono presenti molte agevolazioni fiscali e/o contributi a fondo perduto che possono aiutare nell’intento. Un esempio è l’attuale bando della Regione Marche per le attività di vendita al dettaglio e per le SAB. Predisporre un piano di sviluppo, scegliere gli strumenti finanziari idonei, riorganizzare il business sono attività difficilmente attuabili da soli. La buona notizia è che ci sono validi professionisti che possono supportare le imprese in questo delicato passaggio verso il futuro. Strategia e supporto Ingenio è una di queste imprese che nel tempo ha aiutato diverse realtà imprenditoriali a fronteggiare la crisi e a predisporre dei progetti lungimiranti. Ingenio, inoltre, durante tutta l’emergenza ha fornito servizi solidali per aiutare le aziende a rimanere a galla, rilasciando consulenze e attività formative completamente gratis. In questo momento la nostra impresa sta supportando moltissime imprese commerciali a fronteggiare l’imminente futuro e anche quello prossimo. Se vuoi usufruire dei nostri servizi non tardare a contattarci CONTATTACI

Strategy Story #2 Il Change Manager

Il secondo caso studio della rubrica “strategy stories” vede protagonista una figura lavorativa indipendente: il Change Manager esterno. Ingenio, in qualità di “responsabile del cambiamento”, ha permesso a una software house di portare a compimento un processo di trasformazione digitale che, a causa di alcune difficoltà comunicative e gestionali, non riusciva a concludersi da alcuni mesi. La situazione stava gravando economicamente su tutti i partecipanti progetto.

Come le Aziende possono ripartire in sicurezza dopo il Covid-19?

Sei pronto a ripartire? Il 24 aprile 2020 è stato integrato il “Protocollo condiviso di regolazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19″.  Tu sei pronto? La prosecuzione delle attività produttive può infatti avvenire solo in presenza di condizioni che assicurino alle persone che lavorano adeguati livelli di protezione. La mancata attuazione del Protocollo che non assicuri adeguati livelli di protezione determina la sospensione dell’attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza. La sicurezza nel lavoro è diventata sempre più importante. Non si parla solo di infortuni sul lavoro o di sicurezza informatica. Ora si parla anche di prevenzione, di riduzione del rischio di contagio. Nel corso degli anni la sicurezza sta assumendo un ruolo sempre più importante ed è bene rimanere al passo. L’obietto del Protocollo è quello di fornire delle indicazioni operative.  Le misure emanate con i precedenti decreti prevedevano:  sia attuato il massimo utilizzo da parte delle imprese di modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza; siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva; siano sospese le attività dei reparti aziendali non indispensabili alla produzione; assumano protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro come principale misura di contenimento, con adozione di strumenti di protezione individuale; siano incentivate le operazioni di sanificazione nei luoghi di lavoro, anche utilizzando a tal fine forme di ammortizzatori sociali; per le sole attività produttive si raccomanda altresì che siano limitati al massimo gli spostamenti all’interno dei siti e contingentato l’accesso agli spazi comuni; si favoriscono, limitatamente alle attività produttive, intese tra organizzazioni datoriali e sindacali. Alle suddette misure vanno integrati altri accorgimenti: INFORMAZIONE: informare chiunque entri in azienda circa le misure adottate e le disposizioni delle Autorità; MODALITA’ DI INGRESSO IN AZIENDA; MODALITA’ DI ACCESSO DEI FORNITORI ESTERNI; PULIZIA E SANIFICAZIONE IN AZIENDA; PRECAUZIONI IGIENICHE PERSONALI; DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE; GESTIONE SPAZI COMUNI (mensa, spogliatoi, aree fumatori, distributori di bevande e snack); ORGANIZZAZIONE AZIENDALE (turnazione, trasferte e smart worki, rimodulazione dei livelli produttivi); GESTIONE ENTRATA E USCITA DEI DIPENDENTI; SPOSTAMENTI INTERNI, RIUNIONI, EVENTI INTERNI E FORMAZIONE; GESTIONE DI UNA PERSONA SINTOMATICA IN AZIENDA; SORVEGLIANZA SANITARIA/MEDICO COMPETENTE/RLS; AGGIORNAMENTO DEL PROTOCOLLO DI REGOLAMENTAZIONE. Come faccio a fare tutto questo? Il Protocollo è aggiornato costantemente. Le associazioni di categoria sono tenute ad informare i propri iscritti circa le nuove disposizioni. Ingenio aiuta le imprese ad armonizzare le misure e a renderle operative in brevissimo tempo. Come trovo le risorse economiche per adempiere a tutto questo? Il Governo ha stanziato delle opportune misure che verranno erogate sotto forma di Crediti di Imposta e di contributi agevolati per favorire l’acquisto dei DPI e dei materiali per la sanificazione. Ci si attende una risposta consistente anche dalle singole Regioni.  Ingenio aiuta le imprese ad accedere a tutti gli strumenti di finanza agevolata, nazionali, regionali ed europei. In conclusione il fattore tempo e il fattore economico sono fondamentali. Trovare le giuste risorse (contributi o bandi) per implementare tutte le misure di sicurezza descritte sopra potrebbe sembrare impegnativo, tuttavia appoggiarsi a degli esperti che seguono da oltre 3 anni queste prassi aziendali può aiutarti a venirne fuori in maniera organizzata e tempestiva. Possiamo scegliere di fermarci ed abbatterci per il “sistema” complicato oppure ragionare e trovare la giusta soluzione.    Contattaci e ottieni la tua Consulenza gratuita sul tema della Sicurezza >>

Futuro: Piano B

Come resistere a questo momento di crisi? Con un piano lungimirante e solidale. La storia insegna e noi abbiamo appreso da essa. Da soli non si può e per rispondere in modo produttivo, Ingenio ha ideato una soluzione SOLIDALE. QUATTRO INCONTRI TOTALMENTE GRATIS Non si può pensare di uscire dalla crisi da soli. Noi di Ingenio di Leonardo Capitanelli lo sappiamo bene. Per questo abbiamo attivato un piano di emergenza in favore delle imprese, dei nostri partners, delle persone che hanno bisogno di aiuto per la propria attività. Lo ammettiamo: abbiamo cambiato il nostro modello di business. Lo stato attuale delle cose ci vorrebbe chiusi nelle nostre certezze; almeno in quelle poche rimaste. Il clima generale di chiusura ha generato un clima di terrore e molti, moltissimi sono giustamente sulla difensiva. NOI INVESTIAMO INVECE: SU DI VOI! Abbiamo raccolto più risorse possibili e le abbiamo dirottate in questo piano SOLIDALE E DALL ‘ALTO VALORE CONDIVISO. PIANO B – Servizio Gratuito Solidale 4 appuntamenti di 1 ora l’uno (consulenza gratuita) tramite chiamata online su Skype o Whatsapp da pianificare insieme a seconda della nostra agenda: 1° CHECK UP iniziale della tua attività e valutazione dei benefici fiscali attuali e “futuri”. Capire come INGENIO potrebbe esserti utile per uscire da questo momento complesso; 2° ANALISI dei tuoi punti di forza e di debolezza; successiva definizione dei tuoi obiettivi professionali nel brevissimo periodo; 3° STRATEGIA aziendale, costruiamo un piano “sartoriale” per la tua attività. Costruiamo insieme una strategia sia digitale che fisica; 4° VERIFICA dei risultati ottenuti e crescita previsionale nel medio periodo. PIANO B – Servizio Gratuito Solidale​ VALORE CONDIVISO Noi di INGENIO vorremo aiutare più attività, anzi persone, possibili. Tuttavia questo non ci sarà possibile sia a livello di tempo fisico che soprattutto a livello di qualità professionale. Quindi ci impegniamo a supportare le attività del nostro TERRITORIO. CONTATTACI Se prima di addormentarti hai i pensieri e se tutto il giorno stai cercando invano nuove soluzioni per uscire da questo momento, CONTATTACI. Noi ci siamo! Puoi farlo direttamente da qui cliccando sul pulsante sotto PIANO B – Servizio Gratuito Solidale. PIANO B – Servizio Gratuito Solidale​

L’arte di intraprendere

Fare impresa è qualcosa di unico.  E’ un’arte… l’arte di saper intraprendere. Crearsi un lavoro è un sogno di molti, specialmente dei giovani. In una società spesso precaria, il sapersi reinventare diventa virtù, oltre che necessità. Quando ci si approccia al mondo del lavoro, in un contesto globalizzato e digitalizzato, occorre saper fronteggiare rapidi cambiamenti che spesso includono anche la propria posizione lavorativa o il lavoro stesso. Nell’epoca del “tutto, personalizzato e subito… e nel miglior modo possibile” diventa fattore fondamentale la flessibilità e la multidisciplinarietà dei lavoratori. Compresi i futuri imprenditori. La complessità del mondo del lavoro, richiede una accorta propensione alla direzione, alla gestione di flussi di dati, al miglioramento continuo, al cambiamento, all’adattamento rispetto al mercato di riferimento. Senz’altro, la capacità di saper accogliere le nuove tecnologie, i nuovi metodi di business, gli innovati processi consente all’aspirante imprenditore di partire con una marcia in più. Spesso si dice che l’Italia sia morta, che il contesto marchigiano sia in rapido declino, in quanto l’economia tradizionale, dopo una buona crescita nel 2018, ha subito un declino presto constatabile dal 2019 fino ad oggi.   Ripartiamo, ora! Per quello che ci riguarda, noi di Ingenio riceviamo settimanalmente richieste di supporto per l’apertura di nuove imprese; in special modo il reperimento di contributi e finanziamenti e la creazione di una solida struttura di gestione e diffusione del progetto. Secondo noi c’è margine per avviare, sviluppare e solidificare una nuova impresa. Le storie condivise da Invitalia (le trovi qui)  sono un forte incentivo; come lo è la graduale, anche se lenta, risposta della Regione Marche.  Un articolo di grande spunto è apparso proprio oggi su La Stampa (eccolo a questa pagina) e parla della possibilità, senza confini, di fare impresa. Siamo d’accordo, competenza e formazione sono le parole chiave, oggigiorno. Ma ancor più lo sono coraggio, intraprendenza e spirito manageriale. In merito suggeriamo – articolo di EconomyUp.  Forse queste ultime non si possono apprendere, ci si nasce; certamente, però, si possono accrescere e in qualche modo attuare. Di questo ne abbiamo la riprova giornaliera. Ottieni una Consulenza Gratuita con INGENIO >>

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