COOPERAZIONE E RETE: LA CHIAVE PER AFFRONTARE LA CRISI E RIEMERGERE PIÙ FORTI

Cooperazione e Rete: la chiave per affrontare la crisi e riemergere più forti. L’attuale panorama economico globale è caratterizzato da sfide inedite e crisi imprevedibili. Le difficoltà che le imprese affrontano ogni giorno sono ormai una realtà consolidata: molte aziende si trovano a fronteggiare problemi di liquidità, interruzioni delle catene di approvvigionamento e una domanda che stenta a riprendersi. In un contesto così incerto e instabile, le strategie individuali non bastano più per garantire il successo. Sempre più frequentemente, la risposta più efficace risiede nella cooperazione tra imprese e nella costruzione di reti solide e collaborative. Oggi più che mai, infatti, la forza sta nell’unirsi per superare le difficoltà e costruire un futuro sostenibile. La crisi economica che stiamo vivendo non è una questione isolata o limitata a pochi settori, bensì riguarda tanto le grandi aziende quanto le PMI. Queste ultime, cuore pulsante dell’economia italiana, sono particolarmente vulnerabili: scarsità di risorse, incertezza dei mercati e difficoltà nell’accesso al credito stanno mettendo a dura prova la loro capacità competitiva. Senza risorse sufficienti e con margini di manovra limitati, per molte di queste realtà affrontare da sole l’attuale situazione diventa quasi impossibile. D’altra parte, anche le grandi imprese non sono immuni da queste difficoltà. Esse devono ristrutturare modelli di business sempre più complessi e globalizzati, rispondendo contemporaneamente a esigenze sempre più pressanti legate alla digitalizzazione, alla sostenibilità e all’innovazione tecnologica. Anche per loro, le sfide sono enormi e la pressione per restare competitive si fa sempre più alta. In questo scenario così complesso, la capacità di instaurare relazioni economiche strette con altre realtà, aziende, istituzioni e stakeholder diventa cruciale per affrontare e superare le difficoltà. Nei momenti di crisi, infatti, la cooperazione tra imprese è essenziale. Non si tratta più solo di lavorare individualmente per raggiungere singoli obiettivi, ma di creare sinergie che permettano di condividere risorse, competenze e conoscenze, costruendo soluzioni innovative comuni. Un esempio concreto di questa dinamica è la collaborazione tra imprese complementari: un’azienda specializzata in logistica potrebbe allearsi con una che produce o distribuisce beni, ottimizzando le catene di approvvigionamento, riducendo i costi e aumentando la competitività sul mercato. Le reti di supporto tra piccole e medie imprese possono rafforzare significativamente la loro posizione sul mercato, migliorando la resilienza di ciascun attore coinvolto e mitigando l’impatto delle crisi economiche future. Questa cooperazione può concretizzarsi tramite consorzi, associazioni di categoria, cluster territoriali o partenariati strategici, che consentono alle imprese di scambiare informazioni, risorse, competenze e opportunità di business. Una rete solida si fonda soprattutto sulla comunicazione aperta e sul dialogo costante tra tutti gli attori coinvolti: imprese, istituzioni, investitori, università e associazioni. Proprio questo scambio continuo di informazioni permette di individuare rapidamente soluzioni comuni e sostenibili, affrontare insieme le criticità e cogliere opportunità condivise. Anche le tecnologie digitali possono supportare efficacemente queste relazioni, semplificando le collaborazioni e consentendo di ampliare la propria portata in modo agile e accessibile. Costruire una rete di collaborazione è molto più che una risposta contingente alla crisi: rappresenta una visione strategica che permette alle imprese di diventare più forti, innovative e sostenibili, trasformando ogni difficoltà in una concreta opportunità di crescita.

AI: L’ALCHIMISTA DEI DATI

AI: L’Alchimista dei Dati Nei secoli passati, gli alchimisti cercavano di trasformare il piombo in oro, svelando i segreti della materia attraverso la conoscenza e la sperimentazione. Oggi, una nuova forma di alchimia sta prendendo piede nelle imprese: l’intelligenza artificiale. Ma invece di trasmutare metalli, l’AI trasforma dati grezzi in valore, rivelando connessioni, ottimizzazioni e strategie prima invisibili. Dal Piombo all’Oro: La Trasmutazione DigitaleNel mondo delle imprese, ogni prodotto, servizio o processo è caratterizzato da dati concreti: peso, dimensioni, costi, performance tecniche. Sono informazioni tangibili, misurabili, ma spesso prive di un significato più ampio se non opportunamente elaborate. Questo è il piombo della nostra epoca: un patrimonio di informazioni che esiste, ma che resta inerte, incapace di generare valore senza una chiave di lettura.Ed è qui che entra in gioco l’AI, l’alchimista moderno capace di individuare schemi, correlazioni e intuizioni che sfuggono all’occhio umano. Attraverso la capacità di elaborare enormi quantità di dati, l’intelligenza artificiale estrae il valore nascosto, trasformando il piombo in oro: dall’ottimizzazione delle risorse produttive alla personalizzazione dell’offerta, dall’analisi predittiva alla sostenibilità di lungo termine. Il Linguaggio Segreto dell’AICome un alchimista che decifra antichi manoscritti alla ricerca della formula perfetta, l’AI analizza e traduce i dati in informazioni strategiche. Immaginiamo un processo produttivo in cui ogni macchina genera continuamente dati sulle sue prestazioni. Da soli, questi numeri non significano molto. Ma attraverso l’AI, questi dati diventano rivelazioni: si possono prevenire guasti, ridurre sprechi, massimizzare l’efficienza.Lo stesso vale per il valore di un prodotto. Oggi, un prodotto non è solo la sua materia prima e il suo costo di produzione. Il suo valore si estende all’intero ciclo di vita: come può essere riutilizzato, riciclato o trasformato in una nuova risorsa? L’AI può aiutare a tracciare questi percorsi, fornendo intuizioni che prima erano impensabili e rendendo le imprese più sostenibili e resilienti. L’AI al Servizio dell’InnovazioneL’epoca che stiamo vivendo è complessa e piena di sfide. Le imprese, grandi e piccole, si trovano a dover navigare un contesto di mercato in continua evoluzione, con margini sempre più ridotti e una competizione sempre più serrata. In questo scenario, l’AI non è un sostituto dell’ingegno umano, ma un alleato. È lo strumento che permette agli imprenditori di vedere oltre, di reinventarsi, di individuare opportunità dove altri vedono solo ostacoli.L’innovazione non è solo una questione di tecnologia, ma di visione. E chi oggi riesce a sfruttare l’AI come un vero alchimista dei dati sarà in grado di trasformare il proprio business, rendendolo più competitivo, più efficiente e più pronto per il futuro.Questa è la nuova alchimia: non più la ricerca di una pietra filosofale, ma la capacità di estrarre valore dai dati per costruire il domani.

Utilità come motore di Innovazione

UTILITÀ COME MOTORE DI INNOVAZIONE Innovazione“Innovazione” è una delle parole più inflazionate del 21° secolo. Sotto le sue varie sfaccettature, questo termine, anche nella forma anglicana, è entrato a far parte del linguaggio comune imprenditoriale, tanto da essere utilizzato in molteplici contesti per definire qualcosa che riguarda l’introduzione di novità.Dal latino in novàre, ovvero alterare l’ordine delle cose stabilite per fare cose nuove.Risalendo al significato originario del termine, capiamo come, per mettere in atto un processo di innovazione, sia necessario partire da qualcosa di esistente, alterarlo o trasformarlo per dare vita a qualcosa di unico nel suo genere. Ideazione, Invenzione e InnovazioneSpesso si confondono i significati e si tende a generalizzare l’ideazione, l’invenzione e l’innovazione, comprendendoli tutti sotto un unico cappello, esprimibile in modo differente a seconda del gusto dell’oratore o dell’autore. In realtà, i concetti sono molto differenti fra loro tanto in senso semantico quanto in senso attuativo/applicativo.La difficoltà nella comprensione delle diversità ha dato vita, negli anni, a grandi contraddizioni e problemi, come ben sanno tutti coloro che hanno deciso di aderire al credito di imposta per Ricerca e Sviluppo (che ha trovato un, forse, corretto inquadramento soltanto dopo un decennio). – IDEAZIONE: L’attività psichica che ordina i singoli atti del pensiero e che può sfociare nella volontà di realizzare un progetto.– INVENZIONE: Ideazione, trasformata poi in realtà concreta, di un progetto, di un oggetto o di un elemento risolutivo nuovo e originale nell’ambito di una funzione determinata.– INNOVAZIONE: Introduzione di criteri e sistemi nuovi o significativamente migliorati, rispetto ad un ordine pre-esistente, utili, funzionali e applicabili in un determinato contesto. Spirito EsplorativoSenza entrare troppo nel merito delle definizioni, occorre sottolineare che avere chiara la differenza tra ideazione, invenzione e innovazione rende le imprese più pronte alla ricerca di nuove soluzioni e originalità, a prescindere dal fatto che queste siano novità per un intero settore o solo per la propria organizzazione.Possiamo dire che il processo di ideazione sia lo step iniziale che non può essere saltato (e fisiologicamente non sarà mai saltato), onde evitare di approcciare in modo frettoloso e poco lungimirante. Successivamente la strada si biforca in due direzioni: INVENZIONE O INNOVAZIONE. Nella maggior parte dei casi, le imprese si orientano verso l’innovazione poiché molteplici idee sono già state messe in pratica, realizzate e/o brevettate; pertanto, ci si dirige verso quella strada che porta ad un riadattamento creativo di qualcosa di esistente, magari per trarne un vantaggio per la propria impresa.Questo atto di riadattamento può essere sviluppato attraverso due approcci: le proprie necessità o quelle del cliente oppure seguendo la propria volontà/aspirazione. Entrambi gli approcci, che potremmo definire mezzi di esplorazione, si può giungere all’identificazione dell’innovazione e alla sua realizzazione. Ciò che è importante in questa delicata fase è il mettere bene a fuoco l’obiettivo, che spesso consiste in: Aumento della qualità Incremento dell’efficienza (produttiva e/o energetica) Miglioramento del servizio/prodotto/processo Se una innovazione non sfocia in qualcosa di utile e applicabile è inutile innovare. CriticitàUno dei problemi principali delle imprese è quello di saper individuare gli aspetti di originalità introdotti nel corso degli anni e il loro impatto in termini tecnico-economici, e anche umani, all’interno dei processi. Quanta fatica facciamo ogni volta che dobbiamo farci descrivere quali sono state le innovazioni apportate negli ultimi anni, in particolar modo ai processi produttivo-logisitici, e quali miglioramenti hanno apportato all’impresa. Spesso ciò che viene definito innovazione sono semplici migliorie, mentre ciò che ha davvero rappresentato un punto di svolta per l’organizzazione viene visto come uno step dovuto o sottovalutato. Attribuire il giusto peso alle attività svolte, e dimensionare il valore delle innovazioni introdotte, siano esse inquadrabili come servizi/processi/prodotti, dà il là a tutta una serie di azioni che generano ulteriore valore per l’impresa, quali, ad esempio: Possibilità di accesso facilitato al credito o alle agevolazioni Comunicazione efficiente e di impatto per gli stakeholders Identificazione dei punti di forza e debolezza dell’impresa Monitoraggio e analisi dello stato di avanzamento dei progetti Testare e ReinventarsiCiò che frena le imprese, spesso, è il trovare il tempo per testare le idee, rivedere ciò che non va, rimettersi in gioco e ricominciare. Gli ostacoli sono dovuti allo stato economico, ma forse anche geo-politico, attuale, che incute timore e frena la voglia di innovare, dando priorità alla frenesia della produzione e delle urgenze giornaliere, sempre più variegate.Si potrebbe dire che, in un clima così altalenante, le imprese sono più propense all’innovazione di quanto ne siano consapevoli, poiché adattano costantemente e giornalmente processi e procedure per rispondere in modo originale, pronto e applicabile alle sempre più stravaganti richieste dei clienti.Occorre però dare spazio all’osservazione e alla rendicontazione di quanto è stato fatto, affinché ciò che di nuovo è stato introdotto, anche solo per obbligo o per necessità di sopravvivenza, si trasformi in valore aggiunto da evidenziare, comunicare e imprimere in quello che noi chiamiamo “vademecum dei valori da non dimenticare mai”. Cosa FareNon importa la definizione che viene data dell’attività, se c’è Ricerca e se i risultati sono originali, le imprese ne acquisiscono un vantaggio culturale, scientifico, competitivo che da slancio all’intero gruppo, alle persone che vi lavorano, all’immagine e al valore dell’impresa.Quando ci si accinge ad affrontare il futuro con uno spirito creativo e innovativo, si aprono molteplici strade e si manifestano numerose opportunità in termini di acquisizione di nuovi clienti, ampliamento del mercato e ottenimento di fondi, agevolazioni o credito. Non è mai il mercato che detta le regole: è il nostro spirito creativo a definire come spiccheremo al suo interno e a stabilire la nostra evoluzione o involuzione economica. Non aspettare che il mercato ti dica cosa fare: crea il tuo percorso di innovazione! Con Ingenio al tuo fianco, puoi trasformare idee in risultati concreti grazie alla nostra esperienza in consulenza strategica e innovazione. Scrivici a info@ingeniolc.eu e inizia oggi a fare la differenza!

SPRINT 5.0

SPRINT 5.0 Introduzione alla Transizione 5.0La Transizione 5.0 rappresenta un passo significativo per le imprese italiane, puntando a rivoluzionare i processi produttivi attraverso la digitalizzazione e l’efficienza energetica. Con uno stanziamento complessivo di 6,3 miliardi di euro, questa iniziativa sostiene progetti innovativi che mirano a ridurre sensibilmente i consumi energetici, promuovendo una produzione più sostenibile e competitiva a livello internazionale. I progetti devono essere avviati entro il 31 dicembre 2025 e possono usufruire di crediti d’imposta variabili, basati sul risparmio energetico ottenuto e sul tipo di beni strumentali coinvolti nell’investimento. Percentuali di Agevolazione L’ammontare del credito d’imposta varia in relazione alla quota d’investimento e alla riduzione dei consumi. Beni StrumentaliPer accedere alle agevolazioni della Transizione 5.0, gli investimenti devono riguardare beni strumentali nuovi e tecnologicamente avanzati, elencati negli allegati A e B della legge n. 232/2016. Si tratta di macchinari e attrezzature destinati alla trasformazione digitale dei processi produttivi (beni Industria 4.0) e di beni immateriali come software, piattaforme e applicazioni digitali. Focus sui Processi Produttivi e sul Risparmio EnergeticoLa misurazione del risparmio energetico è un elemento centrale per attestare i benefici della Transizione 5.0. Un monitoraggio accurato consente di quantificare in modo corretto la riduzione dei consumi. Per gestire efficacemente questo processo, è fondamentale individuare tutte le variabili operative che influenzano il consumo energetico, come i cicli di lavoro delle macchine, le condizioni d’uso, i regimi operativi e il tipo di materie prime utilizzate. Definire i giusti indicatori di prestazione (KPI) energetici è altrettanto cruciale: il consumo specifico per unità di prodotto, l’efficienza delle macchine, i tempi di inattività e la velocità di produzione sono parametri che serviranno a verificare l’effettivo miglioramento dopo l’intervento. Nel caso di nuove imprese o nuovi processi, l’analisi controfattuale assume un ruolo particolare. Non potendo disporre di dati storici sui consumi energetici precedenti, il confronto viene effettuato con altri beni presenti sul mercato che svolgono le stesse operazioni delle macchine che si intendono acquistare. Questo approccio permette di giustificare l’investimento in nuove macchine efficienti, dimostrando il risparmio energetico rispetto alle soluzioni standard disponibili. È importante anche contestualizzare ogni macchinario nel processo produttivo specifico in cui opera, considerando come viene configurato e utilizzato. Questa valutazione consente di stimare con precisione l’impatto energetico e i potenziali risparmi, offrendo una visione completa dei benefici apportati dall’investimento. Benefici per l’ImpresaLe aziende che intraprendono questo percorso possono ottenere numerosi vantaggi. L’ottimizzazione dei processi e il monitoraggio continuo portano a una maggiore efficienza operativa, riducendo gli sprechi energetici e i costi operativi. La digitalizzazione consente un aumento della produttività, permettendo una gestione più agile e reattiva delle risorse produttive e migliorando le performance complessive. Inoltre, adottare tecnologie sostenibili rafforza l’immagine aziendale presso clienti e investitori, in un mercato sempre più attento alla sostenibilità ambientale. Come possiamo Aiutarti? Il nostro studio professionale è al tuo fianco per offrirti un supporto completo e massimizzare i benefici della Transizione 5.0. Certicazioni Ex Ante ed Ex Post Forniamo certificazioni ex ante ed ex post, analizzando dettagliatamente il tuo progetto per assicurarci che rispetti tutti i criteri di ammissibilità e che generi risparmi energetici sufficienti per accedere al credito d’imposta. Perizia Tecnica Asseverata Siamo esperti qualificati nella redazione della perizia tecnica asseverata e collaboriamo con professionisti per ottenere la certificazione contabile necessaria alla rendicontazione dei risparmi energetici. Gestione Pratiche GSE Ci occupiamo della gestione delle pratiche con il GSE, seguendo tutte le procedure tramite il portale, dalla prenotazione del credito fino alla comunicazione finale, garantendoti una gestione efficiente e senza intoppi. Fai uno SPRINT 5.0 verso l’innovazione e la sostenibilità con il nostro supporto, cogliendo al massimo le opportunità offerte dalla Transizione 5.0 per accelerare il successo della tua impresa.

Non farti cogliere impreparato! Ingenio ti supporta negli Accertamenti Tecnico – Fiscali relativi al Credito d’Imposta 4.0

Non farti cogliere impreparato! Ingenio ti supporta negli Accertamenti Tecnico ∙ Fiscali relativi al Credito d’Imposta 4.0 La tua impresa ha beneficiato del Credito d’Imposta 4.0? Se la risposta è affermativa questo articolo sarà di tuo interesse. Le autorità competenti stanno mettendo in atto 2 tipologie di accertamenti: di natura finanziaria/fiscale gestito attualmente dalla Guardia di Finanza; di natura tecnica, successivo al precedente e mirato a verificare il rispetto dei requisiti della normativa 4.0, gestito dall’Agenzia delle Entrate. Come non farsi cogliere impreparati? Organizzare efficientemente la reportistica. Il primo passo è la realizzazione di report periodici dettagliati, che includano i dati scambiati tra i software aziendali e i beni strumentali.  Per garantire il mantenimento dei requisiti richiesti dalla normativa, nel corso dei 3 anni di fruizione del credito, è bene “certificare” periodicamente il bene strumentale mediante autodichiarazione o perizia da parte di un esperto. In cosa può aiutarti il team di INGENIO? Ci impegniamo a fornire assistenza continua e personalizzata, al fine di garantire il rispetto delle normative vigenti e massimizzare i vantaggi ottenibili dal Credito di Imposta 4.0. In particolare, ad erogare servizi di supporto per fronteggiare gli accertamenti, tra cui l’organizzazione della reportistica e la redazione di perizie per attestare il mantenimento dei requisiti. Non esitare a contattarci per ulteriori dettagli sui servizi e sulle modalità di supporto che offriamo.

COME AFFRONTARE IL FUTURO?

Da 2 anni combattiamo. Mali sconosciuti vengono ad intaccare le nostre vite tranquille. Progettare il futuro diventa difficile, quando vige la legge dell’incertezza. Oggi non vogliamo far né un trattato filosofico né sbilanciarci a trarre conclusioni geopolitiche che non comprendiamo. Di certo siamo messi di fronte ad una verità assoluta: siamo qui di passaggio e abbiamo un compito importantissimo: prenderci cura di noi stessi, degli altri e del mondo in cui viviamo. Noi di Ingenio abbiamo sposato a pieno la visione di economia integrale e di sostenbilità globale. Ogni giorno ci adoperiamo per assistere i nostri clienti, garantendo massimo supporto soprattutto nei periodi di difficoltà. Dal 2020 senza stancarci mai, abbiamo garantito non solo consulenze, ma comprensione e visione strategica. Dopo le ultime vicende, abbiamo deciso di metterci al lavoro per realizzare un piano di continuità aziendale per permetterci di erogare servizi, nonostante le difficoltà che ci troviamo ad affrontare. Abbiamo scelto di sposare l’incertezza come un’occasione per promuovere i nostri valori ed in particolare i punti 1 e 4 del nostro manifesto. Mai come oggi abbiamo bisogno di speranza, nonostante tutto; di coraggio, malgrado prevalga la paura; di cura, anche se questi mali sembrano non avere soluzione. L’incertezza non farà venir meno la dedizione e il rispetto unnico dei propri partner (punto 3. del nostro manifesto) Insieme, possiamo ancora fare grandi cose… anche se la realtà sembra dirci il contrario.

ATTENTI AL… BANDO!

Recentemente, molte imprese, aziende, liberi professionisti si sono accorti della grande possibilità offerta dalla finanza agevolata.  Ogni giorno veniamo contattati da nuovi interessati o dai nostri clienti per cercare di rincorrere nuovi bandi, nuovi contributi, possibilmente a fondo perduto. Dopo il Covid è partita la caccia al fondo, una corsa all’incentivo migliore, una lotta per la sopravvivenza. Nello scenario comune, gli aiuti di stato sono diventati il principale strumento per investire e per progettare il proprio business. Come impresa che si occupa di finanza agevolata, non possiamo che essere contenti di questo!!!   Troviamo però, alquanto errato partire alla ricerca di denaro, senza aver prima un piano in mente, senza aver provveduto alla pianificazione strategica degli investimenti. Seppure la finanza agevolata possa risolvere i problemi legati alla liquidità aziendale è pur vero che il contributo non detta la bontà di un investimento e la possibilità dello stesso di apportare valore aggiunto e/o produttività e/o prestigio.  Ogni giorno vediamo naufragare progetti che non sono realmente sostenibili perché basati sui dettami di un bando. Il modello seguito da questi INVESTITORI ANSIOSI è il seguente: Cercare tutti gli strumenti agevolativi che possano aiutarti a sostenere il progetto Redigere il business plan Chiarire l’idea e strutturare il tuo modello di business A noi piace supportare i progetti UNICORNO, ovvero quei progetti che seguono il modello delle 3 mosse. Se ti appresti ad affrontare un nuovo investimento, sappi che ci sono 3 passi fondamentali da seguire in modo sequenziale, dal primo all’ultimo e non viceversa. Il modello del PROGETTO UNICORNO è il seguente: Chiarire l’idea e strutturare il tuo modello di business Analizzare il mercato e Redigere il Business Plan Cercare tutti gli strumenti agevolativi che possano aiutarti a sostenere il progetto Se sei curioso di approfondire il nostro metodo progettuale e hai bisogno di chiarimenti o di una consulenza saremo lieti di aiutarti!  CONTATTACI

Tradizioni e Cultura: fondamenti su cui investire

Far Valere le Nostre… Tradizioni. La nostra penisola è una delle aree più ricche di valori e tradizioni. L’Italia è la culla della cultura, della sperimentazione artigianale, del genio artistico. In ogni regione ci sono peculiarità e ricchezze che rendono questo paese uno dei più virtuosi al mondo.  Il Mediterraneo ha portato, nel corso dei secoli, novità ed innovazioni provenienti da ogni parte del mondo. Un bacino variegato, unico, esemplare. Da noi, l’artigianato e l’arte hanno saputo dare un tocco di classe ai posti più sperduti, ai piccoli borghi, fino ad arrivare alle grandi città. La tipicità comunali e regionali hanno attratto numerosi turisti, facendo scoprire loro un mondo inesplorato e inimmaginato, caratterizzato dall’estro e dall’eccellenza italiana. La globalizzazione ha dato vita a fenomeni di affossamento delle diversità e delle peculiarità, prediligendo omogeneità e uniformità. Ma l’arte e l’artigianalità si sono riaffacciate alle porte di questa vita e piano piano stanno crescendo e fiorendo di nuovo. Ne è sopraggiunto un fenomeno di riscoperta culturale ed artistica che ha portato lo Stato ed alcune Regioni a creare apposite agevolazione che vanno dalla riqualificazione dei piccoli borghi alla valorizzazione e promozione dell’artigianato. Noi di Ingenio abbiamo da sempre difeso artisti ed artigiani e per questo siamo a disposizione dei “piccoli imprenditori della cultura” per aiutarli a fronteggiare questo momento, accompagnandoli verso una florida ascesa.

Bandi Artigianato

Artigiani e Creativi notizie per voi. Oggi, la Regione Marche ha pubblicato oltre 5 bandi dedicati proprio al mondo dell’artigianato, compreso quello artistico e tradizionale. Interventi per: Ammodernamento Strutturale e Tecnologico Digitalizzazione Nascita nuove imprese Rinnovamento laboratori (solo per Artigianato Artistico e Tradizionale) Commercializzazione (solo per Artigianato Artistico e Tradizionale) Contributi a fondo perduto fino al 70%, connessi ad investimenti in: Strutture Tecnologie Software E-commerce e Web marketing Consulenze Spese apertura nuove attività VEDI SCHEDE INFORMATIVE QUI SOTTO Per ulteriori approfondimenti contattateci

Creatività ∙ Imprenditorialità

Creatività è sinonimo di Imprenditorialità. La creatività nel suo concetto primario di trascendere l’ordinario per risolvere i problemi è un’attitudine tipica degli imprenditori. Gli avventurieri del fare cercano, in modo originale, di rompere gli schemi per arrivare più in là. Tutti siamo creativi, ma la paura o l’incertezza bloccano i nostri processi ideativi. In un mondo iperlogico dove l’analiticità fa da padrona, investire su progetti originali, e perché no artistici, appare sconveniente e poco redditizio. Il terrore del fallimento e il concetto che fantasia è sinonimo di immaturità limitano il nostro estro. Scommettere nella creatività è da outsider e solo i veri intraprenditori possono arrischiarsi. Noi riteniamo che ognuno dovrebbe provare a coltivare la propria curiosità, allenando la mente a pensare in maniera innovativa, perché è proprio nel creare, reinventare, ridefinire che si disegna il futuro; compreso quello aziendale. Ne sono d’esempio tutte quelle realtà che, messe a dura prova dalla crisi, hanno dato uno slancio al proprio business cambiando rotta, dando vita a nuovi servizi che per molti erano considerati utopia: basti pensare a tutte quelle app e servizi digitali dedicati allo shopping alternativo, alla moda sostenibile, alla rigenerazione di rifiuti… Questa creatività mirata al cambiamento e all’innovazione è ciò che contraddistinguerà l’imprenditore nel 2022, soprattutto le imprenditrici. Questa visione generativa, creativa è tipica dell’universo femminile e proprio a loro il futuro spalancherà le porte. Sono previsti sostegni nazionali e regionali rivolti alle imprese creative e in particolare a quelle femminili. Contributi a fondo perduto fino al 90% e finanziamenti a tasso agevolato. Noi di Ingenio abbiamo sostenuto numerose imprese artigiane, artistiche, creative ad avviare e consolidare i loro progetti di business. Lo faremo anche in questo anno, dedicando loro un ampio spazio, con servizi e approfondimenti esclusivi. Per ulteriori informazione contattateci.I CONTATTACI

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