COOPERAZIONE E RETE: LA CHIAVE PER AFFRONTARE LA CRISI E RIEMERGERE PIÙ FORTI

Cooperazione e Rete: la chiave per affrontare la crisi e riemergere più forti. L’attuale panorama economico globale è caratterizzato da sfide inedite e crisi imprevedibili. Le difficoltà che le imprese affrontano ogni giorno sono ormai una realtà consolidata: molte aziende si trovano a fronteggiare problemi di liquidità, interruzioni delle catene di approvvigionamento e una domanda che stenta a riprendersi. In un contesto così incerto e instabile, le strategie individuali non bastano più per garantire il successo. Sempre più frequentemente, la risposta più efficace risiede nella cooperazione tra imprese e nella costruzione di reti solide e collaborative. Oggi più che mai, infatti, la forza sta nell’unirsi per superare le difficoltà e costruire un futuro sostenibile. La crisi economica che stiamo vivendo non è una questione isolata o limitata a pochi settori, bensì riguarda tanto le grandi aziende quanto le PMI. Queste ultime, cuore pulsante dell’economia italiana, sono particolarmente vulnerabili: scarsità di risorse, incertezza dei mercati e difficoltà nell’accesso al credito stanno mettendo a dura prova la loro capacità competitiva. Senza risorse sufficienti e con margini di manovra limitati, per molte di queste realtà affrontare da sole l’attuale situazione diventa quasi impossibile. D’altra parte, anche le grandi imprese non sono immuni da queste difficoltà. Esse devono ristrutturare modelli di business sempre più complessi e globalizzati, rispondendo contemporaneamente a esigenze sempre più pressanti legate alla digitalizzazione, alla sostenibilità e all’innovazione tecnologica. Anche per loro, le sfide sono enormi e la pressione per restare competitive si fa sempre più alta. In questo scenario così complesso, la capacità di instaurare relazioni economiche strette con altre realtà, aziende, istituzioni e stakeholder diventa cruciale per affrontare e superare le difficoltà. Nei momenti di crisi, infatti, la cooperazione tra imprese è essenziale. Non si tratta più solo di lavorare individualmente per raggiungere singoli obiettivi, ma di creare sinergie che permettano di condividere risorse, competenze e conoscenze, costruendo soluzioni innovative comuni. Un esempio concreto di questa dinamica è la collaborazione tra imprese complementari: un’azienda specializzata in logistica potrebbe allearsi con una che produce o distribuisce beni, ottimizzando le catene di approvvigionamento, riducendo i costi e aumentando la competitività sul mercato. Le reti di supporto tra piccole e medie imprese possono rafforzare significativamente la loro posizione sul mercato, migliorando la resilienza di ciascun attore coinvolto e mitigando l’impatto delle crisi economiche future. Questa cooperazione può concretizzarsi tramite consorzi, associazioni di categoria, cluster territoriali o partenariati strategici, che consentono alle imprese di scambiare informazioni, risorse, competenze e opportunità di business. Una rete solida si fonda soprattutto sulla comunicazione aperta e sul dialogo costante tra tutti gli attori coinvolti: imprese, istituzioni, investitori, università e associazioni. Proprio questo scambio continuo di informazioni permette di individuare rapidamente soluzioni comuni e sostenibili, affrontare insieme le criticità e cogliere opportunità condivise. Anche le tecnologie digitali possono supportare efficacemente queste relazioni, semplificando le collaborazioni e consentendo di ampliare la propria portata in modo agile e accessibile. Costruire una rete di collaborazione è molto più che una risposta contingente alla crisi: rappresenta una visione strategica che permette alle imprese di diventare più forti, innovative e sostenibili, trasformando ogni difficoltà in una concreta opportunità di crescita.

AI: L’ALCHIMISTA DEI DATI

AI: L’Alchimista dei Dati Nei secoli passati, gli alchimisti cercavano di trasformare il piombo in oro, svelando i segreti della materia attraverso la conoscenza e la sperimentazione. Oggi, una nuova forma di alchimia sta prendendo piede nelle imprese: l’intelligenza artificiale. Ma invece di trasmutare metalli, l’AI trasforma dati grezzi in valore, rivelando connessioni, ottimizzazioni e strategie prima invisibili. Dal Piombo all’Oro: La Trasmutazione DigitaleNel mondo delle imprese, ogni prodotto, servizio o processo è caratterizzato da dati concreti: peso, dimensioni, costi, performance tecniche. Sono informazioni tangibili, misurabili, ma spesso prive di un significato più ampio se non opportunamente elaborate. Questo è il piombo della nostra epoca: un patrimonio di informazioni che esiste, ma che resta inerte, incapace di generare valore senza una chiave di lettura.Ed è qui che entra in gioco l’AI, l’alchimista moderno capace di individuare schemi, correlazioni e intuizioni che sfuggono all’occhio umano. Attraverso la capacità di elaborare enormi quantità di dati, l’intelligenza artificiale estrae il valore nascosto, trasformando il piombo in oro: dall’ottimizzazione delle risorse produttive alla personalizzazione dell’offerta, dall’analisi predittiva alla sostenibilità di lungo termine. Il Linguaggio Segreto dell’AICome un alchimista che decifra antichi manoscritti alla ricerca della formula perfetta, l’AI analizza e traduce i dati in informazioni strategiche. Immaginiamo un processo produttivo in cui ogni macchina genera continuamente dati sulle sue prestazioni. Da soli, questi numeri non significano molto. Ma attraverso l’AI, questi dati diventano rivelazioni: si possono prevenire guasti, ridurre sprechi, massimizzare l’efficienza.Lo stesso vale per il valore di un prodotto. Oggi, un prodotto non è solo la sua materia prima e il suo costo di produzione. Il suo valore si estende all’intero ciclo di vita: come può essere riutilizzato, riciclato o trasformato in una nuova risorsa? L’AI può aiutare a tracciare questi percorsi, fornendo intuizioni che prima erano impensabili e rendendo le imprese più sostenibili e resilienti. L’AI al Servizio dell’InnovazioneL’epoca che stiamo vivendo è complessa e piena di sfide. Le imprese, grandi e piccole, si trovano a dover navigare un contesto di mercato in continua evoluzione, con margini sempre più ridotti e una competizione sempre più serrata. In questo scenario, l’AI non è un sostituto dell’ingegno umano, ma un alleato. È lo strumento che permette agli imprenditori di vedere oltre, di reinventarsi, di individuare opportunità dove altri vedono solo ostacoli.L’innovazione non è solo una questione di tecnologia, ma di visione. E chi oggi riesce a sfruttare l’AI come un vero alchimista dei dati sarà in grado di trasformare il proprio business, rendendolo più competitivo, più efficiente e più pronto per il futuro.Questa è la nuova alchimia: non più la ricerca di una pietra filosofale, ma la capacità di estrarre valore dai dati per costruire il domani.

Utilità come motore di Innovazione

UTILITÀ COME MOTORE DI INNOVAZIONE Innovazione“Innovazione” è una delle parole più inflazionate del 21° secolo. Sotto le sue varie sfaccettature, questo termine, anche nella forma anglicana, è entrato a far parte del linguaggio comune imprenditoriale, tanto da essere utilizzato in molteplici contesti per definire qualcosa che riguarda l’introduzione di novità.Dal latino in novàre, ovvero alterare l’ordine delle cose stabilite per fare cose nuove.Risalendo al significato originario del termine, capiamo come, per mettere in atto un processo di innovazione, sia necessario partire da qualcosa di esistente, alterarlo o trasformarlo per dare vita a qualcosa di unico nel suo genere. Ideazione, Invenzione e InnovazioneSpesso si confondono i significati e si tende a generalizzare l’ideazione, l’invenzione e l’innovazione, comprendendoli tutti sotto un unico cappello, esprimibile in modo differente a seconda del gusto dell’oratore o dell’autore. In realtà, i concetti sono molto differenti fra loro tanto in senso semantico quanto in senso attuativo/applicativo.La difficoltà nella comprensione delle diversità ha dato vita, negli anni, a grandi contraddizioni e problemi, come ben sanno tutti coloro che hanno deciso di aderire al credito di imposta per Ricerca e Sviluppo (che ha trovato un, forse, corretto inquadramento soltanto dopo un decennio). – IDEAZIONE: L’attività psichica che ordina i singoli atti del pensiero e che può sfociare nella volontà di realizzare un progetto.– INVENZIONE: Ideazione, trasformata poi in realtà concreta, di un progetto, di un oggetto o di un elemento risolutivo nuovo e originale nell’ambito di una funzione determinata.– INNOVAZIONE: Introduzione di criteri e sistemi nuovi o significativamente migliorati, rispetto ad un ordine pre-esistente, utili, funzionali e applicabili in un determinato contesto. Spirito EsplorativoSenza entrare troppo nel merito delle definizioni, occorre sottolineare che avere chiara la differenza tra ideazione, invenzione e innovazione rende le imprese più pronte alla ricerca di nuove soluzioni e originalità, a prescindere dal fatto che queste siano novità per un intero settore o solo per la propria organizzazione.Possiamo dire che il processo di ideazione sia lo step iniziale che non può essere saltato (e fisiologicamente non sarà mai saltato), onde evitare di approcciare in modo frettoloso e poco lungimirante. Successivamente la strada si biforca in due direzioni: INVENZIONE O INNOVAZIONE. Nella maggior parte dei casi, le imprese si orientano verso l’innovazione poiché molteplici idee sono già state messe in pratica, realizzate e/o brevettate; pertanto, ci si dirige verso quella strada che porta ad un riadattamento creativo di qualcosa di esistente, magari per trarne un vantaggio per la propria impresa.Questo atto di riadattamento può essere sviluppato attraverso due approcci: le proprie necessità o quelle del cliente oppure seguendo la propria volontà/aspirazione. Entrambi gli approcci, che potremmo definire mezzi di esplorazione, si può giungere all’identificazione dell’innovazione e alla sua realizzazione. Ciò che è importante in questa delicata fase è il mettere bene a fuoco l’obiettivo, che spesso consiste in: Aumento della qualità Incremento dell’efficienza (produttiva e/o energetica) Miglioramento del servizio/prodotto/processo Se una innovazione non sfocia in qualcosa di utile e applicabile è inutile innovare. CriticitàUno dei problemi principali delle imprese è quello di saper individuare gli aspetti di originalità introdotti nel corso degli anni e il loro impatto in termini tecnico-economici, e anche umani, all’interno dei processi. Quanta fatica facciamo ogni volta che dobbiamo farci descrivere quali sono state le innovazioni apportate negli ultimi anni, in particolar modo ai processi produttivo-logisitici, e quali miglioramenti hanno apportato all’impresa. Spesso ciò che viene definito innovazione sono semplici migliorie, mentre ciò che ha davvero rappresentato un punto di svolta per l’organizzazione viene visto come uno step dovuto o sottovalutato. Attribuire il giusto peso alle attività svolte, e dimensionare il valore delle innovazioni introdotte, siano esse inquadrabili come servizi/processi/prodotti, dà il là a tutta una serie di azioni che generano ulteriore valore per l’impresa, quali, ad esempio: Possibilità di accesso facilitato al credito o alle agevolazioni Comunicazione efficiente e di impatto per gli stakeholders Identificazione dei punti di forza e debolezza dell’impresa Monitoraggio e analisi dello stato di avanzamento dei progetti Testare e ReinventarsiCiò che frena le imprese, spesso, è il trovare il tempo per testare le idee, rivedere ciò che non va, rimettersi in gioco e ricominciare. Gli ostacoli sono dovuti allo stato economico, ma forse anche geo-politico, attuale, che incute timore e frena la voglia di innovare, dando priorità alla frenesia della produzione e delle urgenze giornaliere, sempre più variegate.Si potrebbe dire che, in un clima così altalenante, le imprese sono più propense all’innovazione di quanto ne siano consapevoli, poiché adattano costantemente e giornalmente processi e procedure per rispondere in modo originale, pronto e applicabile alle sempre più stravaganti richieste dei clienti.Occorre però dare spazio all’osservazione e alla rendicontazione di quanto è stato fatto, affinché ciò che di nuovo è stato introdotto, anche solo per obbligo o per necessità di sopravvivenza, si trasformi in valore aggiunto da evidenziare, comunicare e imprimere in quello che noi chiamiamo “vademecum dei valori da non dimenticare mai”. Cosa FareNon importa la definizione che viene data dell’attività, se c’è Ricerca e se i risultati sono originali, le imprese ne acquisiscono un vantaggio culturale, scientifico, competitivo che da slancio all’intero gruppo, alle persone che vi lavorano, all’immagine e al valore dell’impresa.Quando ci si accinge ad affrontare il futuro con uno spirito creativo e innovativo, si aprono molteplici strade e si manifestano numerose opportunità in termini di acquisizione di nuovi clienti, ampliamento del mercato e ottenimento di fondi, agevolazioni o credito. Non è mai il mercato che detta le regole: è il nostro spirito creativo a definire come spiccheremo al suo interno e a stabilire la nostra evoluzione o involuzione economica. Non aspettare che il mercato ti dica cosa fare: crea il tuo percorso di innovazione! Con Ingenio al tuo fianco, puoi trasformare idee in risultati concreti grazie alla nostra esperienza in consulenza strategica e innovazione. Scrivici a info@ingeniolc.eu e inizia oggi a fare la differenza!

SPRINT 5.0

SPRINT 5.0 Introduzione alla Transizione 5.0La Transizione 5.0 rappresenta un passo significativo per le imprese italiane, puntando a rivoluzionare i processi produttivi attraverso la digitalizzazione e l’efficienza energetica. Con uno stanziamento complessivo di 6,3 miliardi di euro, questa iniziativa sostiene progetti innovativi che mirano a ridurre sensibilmente i consumi energetici, promuovendo una produzione più sostenibile e competitiva a livello internazionale. I progetti devono essere avviati entro il 31 dicembre 2025 e possono usufruire di crediti d’imposta variabili, basati sul risparmio energetico ottenuto e sul tipo di beni strumentali coinvolti nell’investimento. Percentuali di Agevolazione L’ammontare del credito d’imposta varia in relazione alla quota d’investimento e alla riduzione dei consumi. Beni StrumentaliPer accedere alle agevolazioni della Transizione 5.0, gli investimenti devono riguardare beni strumentali nuovi e tecnologicamente avanzati, elencati negli allegati A e B della legge n. 232/2016. Si tratta di macchinari e attrezzature destinati alla trasformazione digitale dei processi produttivi (beni Industria 4.0) e di beni immateriali come software, piattaforme e applicazioni digitali. Focus sui Processi Produttivi e sul Risparmio EnergeticoLa misurazione del risparmio energetico è un elemento centrale per attestare i benefici della Transizione 5.0. Un monitoraggio accurato consente di quantificare in modo corretto la riduzione dei consumi. Per gestire efficacemente questo processo, è fondamentale individuare tutte le variabili operative che influenzano il consumo energetico, come i cicli di lavoro delle macchine, le condizioni d’uso, i regimi operativi e il tipo di materie prime utilizzate. Definire i giusti indicatori di prestazione (KPI) energetici è altrettanto cruciale: il consumo specifico per unità di prodotto, l’efficienza delle macchine, i tempi di inattività e la velocità di produzione sono parametri che serviranno a verificare l’effettivo miglioramento dopo l’intervento. Nel caso di nuove imprese o nuovi processi, l’analisi controfattuale assume un ruolo particolare. Non potendo disporre di dati storici sui consumi energetici precedenti, il confronto viene effettuato con altri beni presenti sul mercato che svolgono le stesse operazioni delle macchine che si intendono acquistare. Questo approccio permette di giustificare l’investimento in nuove macchine efficienti, dimostrando il risparmio energetico rispetto alle soluzioni standard disponibili. È importante anche contestualizzare ogni macchinario nel processo produttivo specifico in cui opera, considerando come viene configurato e utilizzato. Questa valutazione consente di stimare con precisione l’impatto energetico e i potenziali risparmi, offrendo una visione completa dei benefici apportati dall’investimento. Benefici per l’ImpresaLe aziende che intraprendono questo percorso possono ottenere numerosi vantaggi. L’ottimizzazione dei processi e il monitoraggio continuo portano a una maggiore efficienza operativa, riducendo gli sprechi energetici e i costi operativi. La digitalizzazione consente un aumento della produttività, permettendo una gestione più agile e reattiva delle risorse produttive e migliorando le performance complessive. Inoltre, adottare tecnologie sostenibili rafforza l’immagine aziendale presso clienti e investitori, in un mercato sempre più attento alla sostenibilità ambientale. Come possiamo Aiutarti? Il nostro studio professionale è al tuo fianco per offrirti un supporto completo e massimizzare i benefici della Transizione 5.0. Certicazioni Ex Ante ed Ex Post Forniamo certificazioni ex ante ed ex post, analizzando dettagliatamente il tuo progetto per assicurarci che rispetti tutti i criteri di ammissibilità e che generi risparmi energetici sufficienti per accedere al credito d’imposta. Perizia Tecnica Asseverata Siamo esperti qualificati nella redazione della perizia tecnica asseverata e collaboriamo con professionisti per ottenere la certificazione contabile necessaria alla rendicontazione dei risparmi energetici. Gestione Pratiche GSE Ci occupiamo della gestione delle pratiche con il GSE, seguendo tutte le procedure tramite il portale, dalla prenotazione del credito fino alla comunicazione finale, garantendoti una gestione efficiente e senza intoppi. Fai uno SPRINT 5.0 verso l’innovazione e la sostenibilità con il nostro supporto, cogliendo al massimo le opportunità offerte dalla Transizione 5.0 per accelerare il successo della tua impresa.

Ingenio per l’empowerment femminile e l’istruzione di qualità

Ingenio per l’Empowerment Femminile e l’Istruzione di Qualità Ingenio, in collaborazione con COOSS MARCHE e l’Università di Camerino (UNICAM), è parte integrante del progetto SCINTILLA. Questo progetto risponde alle esigenze di occupazione delle imprese nella Regione Marche e si rivolge a 143 donne di età compresa tra i 18 e 50 anni. SCINTILLA implementa un percorso formativo modulare e personalizzato, focalizzato sullo sviluppo delle competenze digitali e delle life skills, mettendo al centro la donna e i suoi bisogni sia formativi che di conciliazione della vita personale e lavorativa. Al termine del percorso formativo, si tiene una rassegna chiamata Smart-up, composta da una serie di incontri tra le partecipanti e le imprese del territorio.  Durante questi incontri, le partecipanti, insieme al nostro staff e alle imprese, prendono parte a sessioni di “GEAR MONKEY” (www.gearmonkey.it), il serious game creato da Ingenio. Il gioco simula casi aziendali e sviluppa le soft skills, favorendo una proficua interazione tra aziende e lavoratori e promuovendo la crescita professionale e la valutazione dell’impiegabilità delle partecipanti. Gli incontri si svolgono in tutta la regione Marche, in location esclusive che coprono le cinque province. La bellezza di questi eventi risiede nel fatto che, grazie a GEAR MONKEY, si crea un dialogo costruttivo tra aziende e lavoratori, offrendo alle donne un trampolino di lancio per esprimere il loro potenziale in un contesto osservato e valutato da formatori e imprese. A conclusione degli incontri, è prevista la possibilità di attivare stage in azienda della durata di 120 ore (facoltativi), compatibilmente con le esigenze e disponibilità delle imprese. Ingenio, grazie alla sua dedizione alla ricerca e al sociale, dimostra ancora una volta di essere parte attiva nel promuovere l’istruzione e la parità di genere. Con un team composto da Rosaria Mestichelli (formatrice e consulente digital), Lucia Olivi (artigiana, creativa e ricercatrice) e Leonardo Capitanelli (Ingegnere dell’Informazione, Innovation Manager, Certificatore R&S), Ingenio collabora con COOSS MARCHE e UNICAM per sviluppare strumenti ed eventi inclusivi, innovativi e utili in questo momento cruciale per l’economia mondiale.  Convinti che la cultura sia il motore principale del cambiamento, noi di Ingenio promuoviamo con passione GEAR MONKEY (www.gearmonkey.it), strumento essenziale per la transizione verso un mondo più equo e sostenibile.

Il calcolo dell’impronta di carbonio: un pilastro per le performance ambientali

Il calcolo dell’impronta di carbonio: un pilastro per le performance ambientali. Nel contesto attuale, caratterizzato da una crescente sensibilità verso le questioni ambientali, il calcolo dell’impronta di carbonio si configura non solo come uno strumento di valutazione, ma come un vero e proprio pilastro per il miglioramento continuo delle performance ambientali delle aziende. In questo processo, i seguenti aspetti sono fondamentali: Riduzione degli sprechi e degli scarti: Minimizzare i rifiuti attraverso pratiche efficienti di produzione e consumo. Riuso e riqualificazione dei materiali e delle materie prime: Promuovere l’economia circolare per estendere il ciclo di vita dei prodotti. Riduzione dei consumi: Implementare tecnologie e processi più efficienti per ridurre il fabbisogno energetico. Autoproduzione tramite fonti rinnovabili: Investire in soluzioni energetiche sostenibili per ridurre la dipendenza da combustibili fossili. Ricerca e sviluppo: Sperimentare nuove soluzioni che possano mitigare l’impatto ambientale dell’industria. La digitalizzazione gioca un ruolo cruciale in questo percorso, accelerando l’innovazione e migliorando l’efficienza. Tuttavia, è essenziale gestire questa transizione tenendo conto non solo dell’impatto ambientale ma anche di quello sociale, evitando discriminazioni e valorizzando il personale attraverso formazione e coinvolgimento. L’approccio di Twin Transition mira a integrare, piuttosto che scartare, con una visione che considera l’ambiente e le persone come parti di un unico sistema. Attraverso la partecipazione attiva di tutti gli attori coinvolti, è possibile pilotare un cambiamento positivo e sostenibile. Calcolare per pianificare: un passo verso gli obiettivi globaliIl calcolo dell’impronta di carbonio non è soltanto un’esercizio contabile. È uno strumento essenziale per monitorare e pianificare le strategie aziendali in linea con gli obiettivi internazionali di sostenibilità. Questo processo è vitale per comprendere lo stato attuale e per stabilire benchmark di riferimento o confrontarsi con i valori di imprese simili. In virtù degli Accordi di Parigi e dei risultati delle conferenze sul clima, come la recente COP28, le imprese sono chiamate a contribuire attivamente al raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni di carbonio. Il monitoraggio e il calcolo dell’impronta di carbonio sono passi fondamentali per avanzare verso la neutralità carbonica, come delineato dalla norma ISO 14068. Questo standard internazionale fornisce le linee guida per le aziende per quantificare, monitorare e riportare le emissioni di carbonio in modo efficace, aiutando le organizzazioni a realizzare e dimostrare la neutralità carbonica. Ingenio: il tuo partner nella gestione della Carbon FootprintIngenio si impegna ad accompagnare le aziende nel calcolo della loro impronta di carbonio, offrendo servizi di consulenza, monitoraggio e miglioramento continuo. Con un approccio basato sulla trasparenza, l’innovazione e la sostenibilità, Ingenio è il partner ideale per le organizzazioni che desiderano non solo rispettare ma superare gli standard ambientali, contribuendo a costruire un futuro più verde e sostenibile. Contatta il nostro studio, saremo lieti di aiutarti a per pianificare il giusto percorso per la tua azienda!

La Twin Transition è dietro la porta, ma quanto costa in termini ambientali? 

La Twin Transition è dietro la porta, ma quanto costa in termini ambientali? Sentiamo sempre più parlare di Twin Transition, ma sappiamo realmente quanto influisce in termini di costi ambientali? Molto interessante l’insight su IA e sostenibilità redatto da Giorgio Kaldor, “L’impronta (pesante) di un’industria immateriale”, all’interno della pubblicazione n. 48 di Materia Rinnovabile. In un momento storico nel quale l’IA fa da padrona e sta aprendo numerose prospettive di efficientamento energetico, è giusto porsi la domanda se l’utilizzo stesso degli strumenti tecnologici digitali sia davvero sostenibile o meno. Sul web si trovano una molteplicità di informazioni, dagli allarmismi all’eccessivo ottimismo, che distanziano le persone dal reale punto centrale. Esempi da alcune fonti disponibili: Per addestrare la versione base di ChatGpt, sono stati necessari 1.287 megawattora, provocando 550 milioni di tonnellate di anidride carbonica (quanto 200 voli da Milano a New York) e consumando 3,5 milioni di litri di acqua (Editoriale Domani). La riduzione dell’1% dell’impronta di carbonio industriale possa tradursi in 70 milioni di tonnellate in meno di emissioni di CO2 all’anno. E questo può essere raggiunto mediante l’integrazione tra IT e tecnologie operative (OT), l’intelligenza artificiale e i digital twins (https://blogs.sw.siemens.com/thought-leadership/2023/07/05/sustainability-and-the-digital-twin-energy-resource-impact-transcript/) La tecnologia è uno strumento e come tale può essere utilizzato in svariati modi: razionale, massivo, casuale. Entrando in un’era nella quale le risorse stanno finendo, ma la popolazione mondiale cresce è fondamentale iniziare a ragionare in modo consapevole, cercando soluzioni che possano essere proficue, ma altresì meno impattanti sull’ambiente e sulla società. Kaldor cita numerosi articoli, studi che ci fanno capire quali siano le reali problematiche, quelli che sono i vantaggi dell’IA e quali prospettive positive può aprire se iniziamo ad adottarla come strumento utile e non come partner essenziale. Per ridurre l’impatto ambientale della Twin Transition, è necessario adottare un approccio olistico che comprenda sia l’ottimizzazione delle tecnologie esistenti che lo sviluppo di nuove soluzioni sostenibili. Questo potrebbe includere l’adozione di pratiche di progettazione sostenibile per l’IA, l’investimento in energie rinnovabili per alimentare i data center e l’implementazione di politiche di eco-design per i prodotti tecnologici. Inoltre, la sensibilizzazione e l’educazione dei consumatori sull’uso responsabile della tecnologia possono svolgere un ruolo fondamentale nel promuovere comportamenti più sostenibili.

Welcome Gear Monkey!

Welcome GEAR MONKEY! Ingenio, impresa sempre al passo con l’innovazione, dal 2021 ha deciso di realizzare una serie di prodotti e servizi legati alla cultura d’impresa e alla progettazione. Così è nato un Team di Ricerca e Sviluppo, di cui hanno preso parte anche Lucia Olivi e Rosaria Mestichelli, che ha studiato come, attraverso prodotti editoriali e ludici, fosse possibile introdurre innovazioni nelle imprese e generare impatti positivi per il territorio. Durante la fase di studio è emerso che nostri clienti fossero in seria difficoltà nello scambio di informazioni lungo il processo che va dal concept di una idea fino alla sua concretizzazione. Il flusso progettuale veniva così rallentato e le azioni per il raggiungimento degli obiettivi continuamente rivisitate. Si creava, spesso, una grande discrepanza tra quanto desiderato e quanto realmente ottenuto che induceva le imprese a rivedere completamente i propri piani, con grande dispendio di risorse temporali, economiche, energetiche. Ne risultava che il capitale umano fosse sovraccaricato di lavoro e di incarichi aggiuntivi, non previsti, per provare a portare a termine i progetti nel miglior modo possibile. Per tale motivo, abbiamo compreso che fosse necessario introdurre uno strumento trasversale, da integrare ai metodi che le imprese già utilizzavano, in modo tale da guidare il percorso progettuale, riducendo sprechi, costi, tensioni fra il personale e massimizzando gli obiettivi. Questo ha portato alla nascita di GEAR MONKEY, un serious game capace di incentivare le imprese alla progettazione, al design degli scenari futuri, alla comunicazione tra i vari membri team di progetto agevolando lo scambio di informazioni e la messa a terra di specifiche azioni che possano portare alla buona riuscita dell’investimento che l’azienda intende effettuare. Carte, tempo che scorre velocemente, attività riflessive, creative e divertenti, tasselli da inserire per costruire il proprio percorso… Tutto questo è GEAR MONKEY !! Perché e Per Cosa GEAR MONKEY è destinato a tutte quelle imprese che sentono l’esigenza di sviluppare una nuova idea, o magari solo di perfezionarla, per strutturarla in un progetto e avere un piano di azioni attraverso il quale renderla fattibile e concreta.  Si tratta di un processo fatto di tantissimi elementi che vanno messi insieme e, insieme, fatti funzionare: esattamente come tante piccole ruote dentate che, disegnate, realizzate e assemblate nel modo corretto, girando, riescono a mettere in azione un ingranaggio ben più complesso e articolato.  Per far sì che questo accada, va considerato ogni singolo elemento, il quale deve avere una dimensione e una collocazione precisa, in relazione a tutti gli altri; ma non solo, occorre anche pensare alla manutenzione, ai ricambi e alla possibilità che tu debba spostare o modificare alcune parti dell’ingranaggio in futuro.  Niente va lasciato al caso! La progettazione è un processo folle e divertente, ma per far girare gli ingranaggi ci vogliono metodo e astuzia. Ecco perché hai GEAR MONKEY sarà fondamentale. Evento Ingenio, rappresentata dal nostro LEONARDO CAPITANELLI, ha presentato pubblicamente GEAR MONKEY il 2 febbraio 2024 durante l’evento organizzato dall’associazione ET ALIA, di cui lo stesso LEONARDO ne è il presidente. All’evento hanno partecipato alle sessioni di gioco, grandi, medie, piccole e micro imprese dell’intero territorio marchigiano: GRUPPO LOCCIONI, COOSS MARCHE, PHI D’ALPHA, AMARO QUE, DIGIMARK, FA-LAS, JOY TECK, LA 3 SRL, ASSE 4, VALENTINI&ASSOCIATI, MPR,  GVAL, BIBLIOTECA A.ROCCA DI ARCEVIA, BCC OSTRA VETERE. Viste le potenzialità di GEAR MONKEY di sviluppare il pensiero laterale, agevolare la comunicazione, favorire la nascita di innovazioni si è deciso di ampliare la portata del gioco, destinandolo anche ad un uso sociale e sostenibile, con l’intento di stimolare la creazione di progetti per il territorio e per l’ambiente. Così GEAR MONKEY è diventato strumento utile all’Associazione ET ALIA e ad altri attori locali per la realizzazione di eventi che coinvolgano imprese, lavoratori e artisti finalizzate a ridare slancio ai borghi delle Marche. Ti piacerebbe testare le potenzialità del nostro serious game GEAR MONKEY per i tuoi progetti? CONTATTACI!

Non farti cogliere impreparato! Ingenio ti supporta negli Accertamenti Tecnico – Fiscali relativi al Credito d’Imposta 4.0

Non farti cogliere impreparato! Ingenio ti supporta negli Accertamenti Tecnico ∙ Fiscali relativi al Credito d’Imposta 4.0 La tua impresa ha beneficiato del Credito d’Imposta 4.0? Se la risposta è affermativa questo articolo sarà di tuo interesse. Le autorità competenti stanno mettendo in atto 2 tipologie di accertamenti: di natura finanziaria/fiscale gestito attualmente dalla Guardia di Finanza; di natura tecnica, successivo al precedente e mirato a verificare il rispetto dei requisiti della normativa 4.0, gestito dall’Agenzia delle Entrate. Come non farsi cogliere impreparati? Organizzare efficientemente la reportistica. Il primo passo è la realizzazione di report periodici dettagliati, che includano i dati scambiati tra i software aziendali e i beni strumentali.  Per garantire il mantenimento dei requisiti richiesti dalla normativa, nel corso dei 3 anni di fruizione del credito, è bene “certificare” periodicamente il bene strumentale mediante autodichiarazione o perizia da parte di un esperto. In cosa può aiutarti il team di INGENIO? Ci impegniamo a fornire assistenza continua e personalizzata, al fine di garantire il rispetto delle normative vigenti e massimizzare i vantaggi ottenibili dal Credito di Imposta 4.0. In particolare, ad erogare servizi di supporto per fronteggiare gli accertamenti, tra cui l’organizzazione della reportistica e la redazione di perizie per attestare il mantenimento dei requisiti. Non esitare a contattarci per ulteriori dettagli sui servizi e sulle modalità di supporto che offriamo.

La forza della Collaborazione: Ingenio sostiene Et-Alia

La forza della Collaborazione: Ingenio sostiene Et-Alia I progetti di successo sono spesso il risultato di una sinergia magica: la collaborazione. Ingenio è sempre stato un promotore della cooperazione per raggiungere quei traguardi che soli sarebbero impegnativi e difficili. Quando menti brillanti, competenze diverse e passione si fondono, nasce un potere capace di superare le sfide più impegnative. Siamo onorati di poter collaborare in progetti ambiziosi e di grande qualità insieme alla nascente associazione Et-Alia. Che cos’è Et-Alia? Et-Alia nasce dalla collaborazione tra giovani imprenditori del territorio con l’intento di rivitalizzare i Borghi di Arcevia e del territorio della Valle del Misa, coinvolgendo attivamente le imprese locali e i creativi. Promuovere l’attività economica, l’etica e il benessere delle persone, prendendo ispirazione da successi di grandi imprenditori, come quello di Brunello Cucinelli. Et-Alia s’impegna a costruire il futuro mattone dopo mattone, con il desiderio di raggiungere una meta ambiziosa e di lasciare un’eredità positiva per le generazioni a venire. Se sei curioso di conoscere meglio questa nuova realtà segui la pagina social bit.ly/EtAlia o scrivi a borgoetalia@gmail.com

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