Utilità come motore di Innovazione

UTILITÀ COME MOTORE DI INNOVAZIONE Innovazione“Innovazione” è una delle parole più inflazionate del 21° secolo. Sotto le sue varie sfaccettature, questo termine, anche nella forma anglicana, è entrato a far parte del linguaggio comune imprenditoriale, tanto da essere utilizzato in molteplici contesti per definire qualcosa che riguarda l’introduzione di novità.Dal latino in novàre, ovvero alterare l’ordine delle cose stabilite per fare cose nuove.Risalendo al significato originario del termine, capiamo come, per mettere in atto un processo di innovazione, sia necessario partire da qualcosa di esistente, alterarlo o trasformarlo per dare vita a qualcosa di unico nel suo genere. Ideazione, Invenzione e InnovazioneSpesso si confondono i significati e si tende a generalizzare l’ideazione, l’invenzione e l’innovazione, comprendendoli tutti sotto un unico cappello, esprimibile in modo differente a seconda del gusto dell’oratore o dell’autore. In realtà, i concetti sono molto differenti fra loro tanto in senso semantico quanto in senso attuativo/applicativo.La difficoltà nella comprensione delle diversità ha dato vita, negli anni, a grandi contraddizioni e problemi, come ben sanno tutti coloro che hanno deciso di aderire al credito di imposta per Ricerca e Sviluppo (che ha trovato un, forse, corretto inquadramento soltanto dopo un decennio). – IDEAZIONE: L’attività psichica che ordina i singoli atti del pensiero e che può sfociare nella volontà di realizzare un progetto.– INVENZIONE: Ideazione, trasformata poi in realtà concreta, di un progetto, di un oggetto o di un elemento risolutivo nuovo e originale nell’ambito di una funzione determinata.– INNOVAZIONE: Introduzione di criteri e sistemi nuovi o significativamente migliorati, rispetto ad un ordine pre-esistente, utili, funzionali e applicabili in un determinato contesto. Spirito EsplorativoSenza entrare troppo nel merito delle definizioni, occorre sottolineare che avere chiara la differenza tra ideazione, invenzione e innovazione rende le imprese più pronte alla ricerca di nuove soluzioni e originalità, a prescindere dal fatto che queste siano novità per un intero settore o solo per la propria organizzazione.Possiamo dire che il processo di ideazione sia lo step iniziale che non può essere saltato (e fisiologicamente non sarà mai saltato), onde evitare di approcciare in modo frettoloso e poco lungimirante. Successivamente la strada si biforca in due direzioni: INVENZIONE O INNOVAZIONE. Nella maggior parte dei casi, le imprese si orientano verso l’innovazione poiché molteplici idee sono già state messe in pratica, realizzate e/o brevettate; pertanto, ci si dirige verso quella strada che porta ad un riadattamento creativo di qualcosa di esistente, magari per trarne un vantaggio per la propria impresa.Questo atto di riadattamento può essere sviluppato attraverso due approcci: le proprie necessità o quelle del cliente oppure seguendo la propria volontà/aspirazione. Entrambi gli approcci, che potremmo definire mezzi di esplorazione, si può giungere all’identificazione dell’innovazione e alla sua realizzazione. Ciò che è importante in questa delicata fase è il mettere bene a fuoco l’obiettivo, che spesso consiste in: Aumento della qualità Incremento dell’efficienza (produttiva e/o energetica) Miglioramento del servizio/prodotto/processo Se una innovazione non sfocia in qualcosa di utile e applicabile è inutile innovare. CriticitàUno dei problemi principali delle imprese è quello di saper individuare gli aspetti di originalità introdotti nel corso degli anni e il loro impatto in termini tecnico-economici, e anche umani, all’interno dei processi. Quanta fatica facciamo ogni volta che dobbiamo farci descrivere quali sono state le innovazioni apportate negli ultimi anni, in particolar modo ai processi produttivo-logisitici, e quali miglioramenti hanno apportato all’impresa. Spesso ciò che viene definito innovazione sono semplici migliorie, mentre ciò che ha davvero rappresentato un punto di svolta per l’organizzazione viene visto come uno step dovuto o sottovalutato. Attribuire il giusto peso alle attività svolte, e dimensionare il valore delle innovazioni introdotte, siano esse inquadrabili come servizi/processi/prodotti, dà il là a tutta una serie di azioni che generano ulteriore valore per l’impresa, quali, ad esempio: Possibilità di accesso facilitato al credito o alle agevolazioni Comunicazione efficiente e di impatto per gli stakeholders Identificazione dei punti di forza e debolezza dell’impresa Monitoraggio e analisi dello stato di avanzamento dei progetti Testare e ReinventarsiCiò che frena le imprese, spesso, è il trovare il tempo per testare le idee, rivedere ciò che non va, rimettersi in gioco e ricominciare. Gli ostacoli sono dovuti allo stato economico, ma forse anche geo-politico, attuale, che incute timore e frena la voglia di innovare, dando priorità alla frenesia della produzione e delle urgenze giornaliere, sempre più variegate.Si potrebbe dire che, in un clima così altalenante, le imprese sono più propense all’innovazione di quanto ne siano consapevoli, poiché adattano costantemente e giornalmente processi e procedure per rispondere in modo originale, pronto e applicabile alle sempre più stravaganti richieste dei clienti.Occorre però dare spazio all’osservazione e alla rendicontazione di quanto è stato fatto, affinché ciò che di nuovo è stato introdotto, anche solo per obbligo o per necessità di sopravvivenza, si trasformi in valore aggiunto da evidenziare, comunicare e imprimere in quello che noi chiamiamo “vademecum dei valori da non dimenticare mai”. Cosa FareNon importa la definizione che viene data dell’attività, se c’è Ricerca e se i risultati sono originali, le imprese ne acquisiscono un vantaggio culturale, scientifico, competitivo che da slancio all’intero gruppo, alle persone che vi lavorano, all’immagine e al valore dell’impresa.Quando ci si accinge ad affrontare il futuro con uno spirito creativo e innovativo, si aprono molteplici strade e si manifestano numerose opportunità in termini di acquisizione di nuovi clienti, ampliamento del mercato e ottenimento di fondi, agevolazioni o credito. Non è mai il mercato che detta le regole: è il nostro spirito creativo a definire come spiccheremo al suo interno e a stabilire la nostra evoluzione o involuzione economica. Non aspettare che il mercato ti dica cosa fare: crea il tuo percorso di innovazione! Con Ingenio al tuo fianco, puoi trasformare idee in risultati concreti grazie alla nostra esperienza in consulenza strategica e innovazione. Scrivici a info@ingeniolc.eu e inizia oggi a fare la differenza!

SPRINT 5.0

SPRINT 5.0 Introduzione alla Transizione 5.0La Transizione 5.0 rappresenta un passo significativo per le imprese italiane, puntando a rivoluzionare i processi produttivi attraverso la digitalizzazione e l’efficienza energetica. Con uno stanziamento complessivo di 6,3 miliardi di euro, questa iniziativa sostiene progetti innovativi che mirano a ridurre sensibilmente i consumi energetici, promuovendo una produzione più sostenibile e competitiva a livello internazionale. I progetti devono essere avviati entro il 31 dicembre 2025 e possono usufruire di crediti d’imposta variabili, basati sul risparmio energetico ottenuto e sul tipo di beni strumentali coinvolti nell’investimento. Percentuali di Agevolazione L’ammontare del credito d’imposta varia in relazione alla quota d’investimento e alla riduzione dei consumi. Beni StrumentaliPer accedere alle agevolazioni della Transizione 5.0, gli investimenti devono riguardare beni strumentali nuovi e tecnologicamente avanzati, elencati negli allegati A e B della legge n. 232/2016. Si tratta di macchinari e attrezzature destinati alla trasformazione digitale dei processi produttivi (beni Industria 4.0) e di beni immateriali come software, piattaforme e applicazioni digitali. Focus sui Processi Produttivi e sul Risparmio EnergeticoLa misurazione del risparmio energetico è un elemento centrale per attestare i benefici della Transizione 5.0. Un monitoraggio accurato consente di quantificare in modo corretto la riduzione dei consumi. Per gestire efficacemente questo processo, è fondamentale individuare tutte le variabili operative che influenzano il consumo energetico, come i cicli di lavoro delle macchine, le condizioni d’uso, i regimi operativi e il tipo di materie prime utilizzate. Definire i giusti indicatori di prestazione (KPI) energetici è altrettanto cruciale: il consumo specifico per unità di prodotto, l’efficienza delle macchine, i tempi di inattività e la velocità di produzione sono parametri che serviranno a verificare l’effettivo miglioramento dopo l’intervento. Nel caso di nuove imprese o nuovi processi, l’analisi controfattuale assume un ruolo particolare. Non potendo disporre di dati storici sui consumi energetici precedenti, il confronto viene effettuato con altri beni presenti sul mercato che svolgono le stesse operazioni delle macchine che si intendono acquistare. Questo approccio permette di giustificare l’investimento in nuove macchine efficienti, dimostrando il risparmio energetico rispetto alle soluzioni standard disponibili. È importante anche contestualizzare ogni macchinario nel processo produttivo specifico in cui opera, considerando come viene configurato e utilizzato. Questa valutazione consente di stimare con precisione l’impatto energetico e i potenziali risparmi, offrendo una visione completa dei benefici apportati dall’investimento. Benefici per l’ImpresaLe aziende che intraprendono questo percorso possono ottenere numerosi vantaggi. L’ottimizzazione dei processi e il monitoraggio continuo portano a una maggiore efficienza operativa, riducendo gli sprechi energetici e i costi operativi. La digitalizzazione consente un aumento della produttività, permettendo una gestione più agile e reattiva delle risorse produttive e migliorando le performance complessive. Inoltre, adottare tecnologie sostenibili rafforza l’immagine aziendale presso clienti e investitori, in un mercato sempre più attento alla sostenibilità ambientale. Come possiamo Aiutarti? Il nostro studio professionale è al tuo fianco per offrirti un supporto completo e massimizzare i benefici della Transizione 5.0. Certicazioni Ex Ante ed Ex Post Forniamo certificazioni ex ante ed ex post, analizzando dettagliatamente il tuo progetto per assicurarci che rispetti tutti i criteri di ammissibilità e che generi risparmi energetici sufficienti per accedere al credito d’imposta. Perizia Tecnica Asseverata Siamo esperti qualificati nella redazione della perizia tecnica asseverata e collaboriamo con professionisti per ottenere la certificazione contabile necessaria alla rendicontazione dei risparmi energetici. Gestione Pratiche GSE Ci occupiamo della gestione delle pratiche con il GSE, seguendo tutte le procedure tramite il portale, dalla prenotazione del credito fino alla comunicazione finale, garantendoti una gestione efficiente e senza intoppi. Fai uno SPRINT 5.0 verso l’innovazione e la sostenibilità con il nostro supporto, cogliendo al massimo le opportunità offerte dalla Transizione 5.0 per accelerare il successo della tua impresa.

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